Manuel
Interessi
Manuel
Raramente esistono letture più noiose delle presentazioni o delle biografie in stile Linkedin, la mia temo non farà eccezione.

Per questo motivo ho deciso più che spiegarvi chi sono, di accennarvi cosa faccio ma soprattutto il perchè.
L’essere nato il 2 maggio dell’ ottantanove in parte spiega la percentuale dei capelli bianchi che troverete qui sotto, esattamente come l’essere cresciuto negli anni 90 testimonierà come certe passioni siano figlie di quella generazione che oggi viene identificata come “millennials”.
Nell’infanzia affondano le radici del mio amore per il cinema, solo che allora non potevo attribuire a Spielberg il mio desiderio di diventare paleontologo prima e archeologo poi.
Sempre da bambino si andarono a cementare le fondamenta della mia passione per la natura, incoraggiata dalla famiglia che mi circondò subito di animali, montagne e verde. Fondamenta che divennero grattacieli negli anni grazie ai numerosi viaggi e i film animati dello Studio Ghibli.
Terminato il liceo Scientifico Tecnologico scelsi d’iscrivermi all’università Cattolica, in breve tempo pero’ mi ritrovai a seguire da non frequentante alcuni corsi di cinema tenuti dall’Università Statale e lo Iulm, prima di mettermi in gioco alla scuola di Cinema Luchino Visconti dove mi diplomai nel 2015.
In quegli anni cominciarono anche le prime esperienze lavorative in palestra e come organizzatore di eventi, intervallate da corsi serali di formazione che mi portarono anche alla Scuola Holden di Torino.
Molti penseranno che queste attività non hanno attinenza con la mia attuale professione, in realtà furono esperienze utili sia sotto l’aspetto organizzativo che comunicativo.  Fu anche un periodo decisivo per comprendere come il mio antico interesse per le storie potesse diventare il lasciapassare per vivere tantissime esperienze sfamando il mio bisogno di curiosità e novità.
Forte di aver finalmente trovato una strada da seguire m’impegnai con un entusiasmo che raramente avevo accostato allo studio, iniziando a togliermi piccole soddisfazioni.
Tra il 2015 e il 2016, l’anno che mi avrebbe inserito a pieno titolo nel mondo del lavoro la mia corsa subì una sonora battuta d’arresto.
Due malattie autoimmuni mi confinarono per quasi un anno tra casa e ospedale, in quello che tutt’ora considero il periodo più complicato e formativo della mia vita. Film, libri, videogiochi, fumetti diventarono ancore a cui mi aggrapparmi in quei mesi di cambiamento, ma furono soprattutto le storie vere e gli esempi di altre persone a darmi convinzione e sostenermi.
Solo oggi mi rendo conto come quest’esperienza sia riuscita a collegare tutti i puntini del disegno che rappresenta il mio presente.
Non solo avevo avuto una quantità enorme di tempo per approfondire gli studi e i medium che amavo, in tempi di Coronavirus e lockdown è facile realizzare quanto tempo da impegnare regali una quarantena lunga 9 mesi, ma avevo trovato uno scopo e una chiave di lettura alle storie che volevo raccontare.
Come le testimonianze di persone autentiche e le loro gesta erano riuscite non solo a intrattenermi, ma a sostenermi, così avrei potuto mettere a disposizione gli studi e la mia passione per raccontare nuove storie capaci di coinvolgere o attivare altre persone tra il pubblico.

L’autenticità si combinava a cifre stilistiche diverse come quella del cinema o del documentario, enfatizzando e rendendo più fruibile il messaggio veicolato.
Gli stessi brand potevano trovare nuova linfa con una comunicazione più vicina alle persone e aderente alla realtà.
L’arte che incontra un bisogno concreto. L’intrattenimento che diventa condivisione e formazione.
Il primo obiettivo divenne quello d’investire il mio tempo per raccontare la bellezza del mondo senza dimenticare le sfide del nostro tempo, i problemi ambientali come le diseguaglianze sociali.
Partendo da questi presupposti è facile capire perchè stia dedicando la mia attenzione alla realizzazione di documentari dove l’impegno personale si fonde con grandi tematiche di attualità, del perchè abbia realizzato video di divulgazione scientifica e dedicati alla salute oltre a fondare un’associazione culturale di creativi attenta ai temi sociali e green.
Le passioni germogliate da bambino si sono consolidate negli anni della formazione per poi trovare una voce propria.
Ragionare sul perchè mi sia sempre sentito spinto verso questa professione così incerta e spesso poco considerata, invece che crearmi dubbi è stato il motore per viverla più intensamente, consapevole che libertà e autenticità devono guadagnarsi con strade in salita e poco tracciate.
Se cosa faccio e come lo faccio spero siano il motivo che avvicinino il pubblico e i clienti al mio lavoro, è il perchè lo faccio che credo possa instaurare tra noi un rapporto di fiducia e vera condivisione.

Interessi
Tra i miei tanti interessi ecco i principali:

Arte

  • Cinema
  • Videogiochi
  • Letteratura&Graphic Novel

Sport

  • Corsa
  • Calcio
  • Alpinismo

Altro

  • Viaggio
  • Volontariato
  • Fantacalcio
25%
Sistema Immunitario
35%
Diplomazia
45%
Capelli Bianchi
95%
Resilienza
90%
Impegno Ambientale
90%
Autoironia
Raccontare storie per me è l'equivalente di quando da piccolo mi nascondevo sotto il lenzuolo. Ritrovare quel comodo spazio che mi sono costruito da solo.
phone
(+39) 3406050045
mail
manuelcamiafilmmaker@gmail.com
social